I RICORDI DI EDDY TRAUBA

Eddy Trauba! Nome e Cognome… ecco fatto!
Considerando che non avendo la penna facile potrei divagare o sproloquiare senza una buona sintassi, vorrei solo fare un breve riassuntino che potrà far capire o almeno intuire e scaturire dalla mia mente malata di musica e humor le sensazioni che ho provato sin da piccolo quando ne buscavo (a scelta: mestolo o ramaiolo), da quella povera donna che come Mamma cercava di insegnarmi le buone maniere, senza urlare ne usare brutte parole e rifare il letto prima di uscire… “Perché se arriva qualcuno…” ma chi doveva venire a casa nostra e poi andare a vedere in camera se il letto era rifatto?!
Ecco visto? Sto divagando!
Insomma io facevo il contrario di tutto e di più, alzando il volume del mangianastri con la musica dei Rare Earth, o quello che capitava negli anni 70. Spiavo nelle feste in casa chi gradiva i brani che mettevo, oppure far ballare nella cantina Sao Club pezzi di George McCrae ecc.
Ehhh Noo… dissi! Ora basta fare il saltimbanco, devo trovare qualcosa che mi soddisfi e che mi faccia pagare almeno le spese! La Nazione mi fu d’aiuto per qualche settimana, fino a che trovai l’annuncio giusto. Molto fumoso l’articolo quanto curioso. “ Cercasi Programmatore musicale con personalità “. Ecchevvordire pensai?! Inforcai il mio Betino 48 e mi diressi all’appuntamento in Via Benedetto da Maiano all’incirca presso Pensione Bencista’ direzione Fiesole.
Si trattava di una radio privata, Radio Tele Arno. Provino ok, passa quasi un anno di trasmissione che ti spunta la telefonata di Radio One. Evvaiiii con lo scherzo pensai, fatto anche bene oltretutto, un certo Riccardo Tacchini che mi offre un’opportunità in Via Orti Oricellari!
Andiamo a vedere vah…
Già l’ascensore non mi dava molta sicurezza, poi vicino alla Stazione con la mia 850 coupe’, o dove si parcheggia qui?
All’improvviso la nebbia si diradò e vidi la Madonna o almeno una delle Sue Sorelle americane! Io li, Lei li, uno davanti all’altra con la porta spalancata! “Entra Erry…” io zitto! Che le dicevo hai sbagliato? Cominciava male sennò. “Mio nome è Michelle, accomoda’ti…” alla Stanlio e Ollio.
Io stordito dalla sua bellezza ho previsto di darle la mano ma la paura che sudorasse mi assillava…PS. a breve la stretta di mano col Tacchini mi avrebbe fatto rimpiangere quel tocco divino! Occhio comunque, era la donna del Denys che io ancora non avevo conosciuto.
Doveva essere un riassuntino e non sono che all’inizio della mia storia con Radio One!
Mmmm…dove eravamo rimasti?
Ah, l’incontro, il primo incontro con la bella Michelle e Radio One!
Ingresso varcato!
Sala piena di dischi, dischi ed ancora dischi…un tavolo bianco con su scatole lunghe di legno a mò di catalogo per giornalini di Topolino; in controluce un Essere barbuto, indaffarato con un giornale con pagine lucide chiamato Bill Board : osservo, guardo in alto, guardo in basso…mi arrendo! Attendo…
“Scusa mi passi quella lista?”mi chiese con calma olimpionica… era la Top Twenty Records in allestimento. Oh dove sono capitato pensai, in una delle tante radio libere o in una fucina musicale? E che brani, mai letto tanti Nomi Artisti e Titoli così “strani”. Ascoltavo morbosamente la Rai in quel periodo,con Alto Gradimento…Radio Monte Carlo con la mitica voce di Antonio Devia, Radio Libera Firenze, Radio Fiesole con quel pennellone di Paolo Margheri, ma non mi rendevo conto di essere al quinto piano della musica straniera d’eccellenza per antonomasia che dalle terrazze che davano su Via Orti Oricellari facevano intravedere un intenso via vai degli autobus della Sita.
“Scusa se mi presento solo adesso ma dovevo finire di preparare le scalette e le Classifiche per la diretta…” era Stefano Damasceni, colui che avrei stimato ed anche un po’ odiato perché in futuro avrei disatteso e disobbedito alla giusta sequenza musicale che lui consigliava : da F Favoriti, rotazione di A/B,Gold e Novità di ogni tipo, intendo per lo più anglosassone! E’ stato il personaggio che in seguito, col compianto Enzo Mazzei, avremmo sfruttato la sua bonarietà per fargli scherzi ed imitazioni sul suo modo d i parlare, lento, cadenzato ma preciso nelle citazioni di articoli musicali, Artisti e Cantanti.
Si era aperta così la porta d’ingresso, come in un gioco entusiasmante e da rompicapo, che poi ho scoperto non essere la sola che dava sul pianerottolo; la seconda dava nell’Ufficio con tanto di poltrona dorata di Lui, Sua Maestà Denys Pieri…la mente, l’artefice di tutto!
Molto affabile e di poche parole mi fece da Cicerone.
“Questo è lo Studio 1, sarai, se vorrai essere dei nostri, accompagnato da Riccardo Tacchini in una prima esperienza di conduzione radiofonica, chiamata gioco dell’ Arriva al 16, poi potresti iniziare la Domenica mattina dalle 7.00 alle 10.00”.
Secondo Voi? A da passà a nottata, diceva Eduardo De Filippo…
Nessun provino, solo un microfono Maruni ad asta tra me e il muro tappezzato di pannelli composti di fibra di lana di vetro per meglio insonorizzare la stanza, pardon lo Studio 1!!! Tra uno sgabello alto tipo Bar senza ruote ed un tavolone di legno artigianale un Mixer che sembrava un flipper (sicuramente assemblato da un tecnico con Le palle), anziché del Tascam 2 di Radio Tele Arno era davvero tanta roba!
Difronte una lavagnona con su indicate le pubblicità da trasmettere. Sul bancone la rassegna di dischi da passare nelle lunghe ore di trasmissione, alla destra del mixer una di registratori per cassette con nelle vicinanze una matita classica che sarebbe servita per riavvolgere nastri obsoleti.
Quindi a seguire una scaffalatura multipiano metallica con su altri lettori, cassette Stereo8, e che in seguito avrebbe ospitato un trasmettitore (baracchino) CB ed un monitor per le ultime notizie da leggere in diretta. Davvero tanta roba quelle casse acustiche che in seguito sarebbero state azzittite perché esageravamo con i volumi troppo alti.
E poi lo Studio2, ricavato nel cucinotto dell’appartamento, dove alloggiavano ben fissate alle pareti due rustici contenitori di cartone cilindrici…si insomma due fustini del Dixan contenenti piccoli altoparlanti di tutto rispetto acustico. Altro piccolo mixer con 2 piatti se non ricordo male Lenco con sulla sinstra un Revox a bobine sul quale avrei trasferito le mie fatiche sparando jingles riverberati e cimentandomi in Pubblicità come ad esempio Rock Boutique d Via Nazionale con effetti subacquei o addirittura sperimentando le mie cavolate come il MISTER Kit, il quale preregistrato e sapendo dove andava a parare io subentravo e nasceva una gag. Quello che mi faceva impazzire era
mandare il registratore al contrario es. YDDE…AVEMOC…? Tradotto EDDY…COMEVA’…?
Non perdete il resto…ora vado a sgranchirmi le orecchie con i Faith Hope&Charity…!!!
LADIES and GENTLEMEN…

Eddy!

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Eddy allora

Eddy adesso