I RICORDI DI MARCO BALDINI

Radio One non ha mai smesso di suonare, almeno per me.
Quando lungo il mio percorso radiofonico mi sono trovato a dover scegliere spesso mi sono chiesto:
– Questo disco la Big One l’avrebbe passato?
– ⁠Questa battuta Enzo l’avrebbe fatta?
– ⁠Eddy o Gianni come avrebbero annunciato questa canzone?
Sono nato e cresciuto con Radio One e quella volta a metà anni 70 che riuscì ad entrarci e visitarla per me fu come entrare alla Mecca; non riuscivo a spiccicare parola perché non volevo che nemmeno il rumore della mia voce m’impedisse di ascoltare quei suoni.
A dire la verità ascoltavo anche in onde medie Radio Luxembourg ma ero convinto che fosse la succursale inglese, neanche poi venuta così bene, di Radio One di Firenze.
Quando partii militare mi portai dietro una decina di cassette c 90 registrate con i programmi dei vari speaker per continuare ad ascoltare la Big One anche a Venezia e a quei Milanesi che mi facevano ascoltare radio Milano International o Studio 105 io rispondevo: – “ Si sì bravi ma voi Radio One non ce l’avete “-
Concludo con una nota stonata: in vita mia qualcosina alla radio l’ho fatta ma nel mio curriculum la macchia più grossa e’ quella di non essere mai riuscito a far parte di Radio One e giuro che anche se adesso alla mia veneranda età mi proponessero di farne parte non mi sentirei all’altezza.
Radio One per me non è stata una radio, e’ stata la colonna sonora della mia giovinezza e adolescenza e i suoi personaggi radiofonici , per me dei semi dei, i primi modelli di bravura a cui ispirarsi. Per questo, per me , Radio One continuerà sempre a suonare.

Marco Baldini.

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Marco Baldini anni ’80

Marco Baldini adesso